
Durante il pomeriggio di ieri, i carabinieri del Nucleo operativo del Reparto territoriale di Gela traevano in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in Istituto penale per minorenni, emessa dal Tribunale per i minorenni di Catania, Salvatore Cannizzaro, diciottenne gelese. Il giovane, in data 28 settembre 2013, si allontanava arbitrariamente dalla Comunità “Modi” di Ravanusa presso cui era stato associato con l’obbligo di non allontanarsi dalla stessa struttura. Irreperibile da quella data, nel pomeriggio di ieri i militari lo sorprendevano ed arrestavano a Gela nel quartiere di Caposoprano. Cannizzaro veniva associato presso l’Istituto Penale per minorenni di Catania-Bicocca.
Nel medesimo contesto operativo, i Carabinieri della Sezione Radiomobile traevano in arresto
Giovanni D’Amico (nella foto), gelese classe 1981, responsabile di violazione agli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno. Poco dopo le 14 di ieri, nei pressi del centro storico, in via Navarra Bresmes, una pattuglia di CC motociclisti intercettava un motorino con a bordo un adulto e due bambini, tutti privi di casco.
Accortosi dei militari, il conducente del motorino ha cercato di dileguarsi per le vie adiacenti la piazza Mattei ma, imboccata la via Scipione l’Africano, veniva bloccato dai militari. Identificato in Giovanni D’Amico, i carabinieri accertavano che lo stesso guidava il mezzo, oltre che con i figli piccoli a bordo, senza patente e senza copertura assicurativa, motivo per cui, gravando sul D’Amico la misura della Sorveglianza Speciale, veniva tratto in arresto e condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
(Fonte: Comando Reparto territoriale Carabinieri di Gela)