
È di 13 cisterne, 2 trattori stradali ed oltre 4.000 litri di gasolio per uso agricolo illecitamente detenuto e destinato al rifornimento degli automezzi di proprietà di una ditta di autotrasporti il bilancio di una brillante operazione condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Gela lo scorso fine settimana in agro di Butera.
Risultava sicuramente conveniente all’autotrasportatore utilizzare il più economico gasolio “agevolato” per uso agricolo al posto del più costoso prodotto per autotrazione, consentendogli altresì di porre in essere una sleale concorrenza nei riguardi dei colleghi che non potevano usufruire di analogo canale illecito di rifornimento di carburanti.
Non aveva fatto i conti con una pattuglia delle “Fiamme Gialle” che, fermato su strada e sottoposto a controllo un autocarro appena uscito dal deposito della ditta, rilevava che i serbatoi del mezzo erano completamente pieni di gasolio agricolo, riconoscibile dalla classica colorazione verde (il gasolio per autotrazione è invece di colore giallo).
Come noto il gasolio agricolo è soggetto ad una tassazione più bassa rispetto ai normali prodotti petroliferi pur avendone le stesse caratteristiche e, per tale motivo, la legge ha previsto specifici adempimenti al fine di prevenire il possibile uso fraudolento di tale prodotto da parte degli utilizzatori, tra cui la apposita colorazione che lo rende riconoscibile.
Immediato è scattato il controllo presso la sede della ditta, che ha permesso di rinvenire diverse cisterne di varie dimensioni contenenti tutte gasolio per uso agricolo ed un altro autocarro i cui serbatoi erano già stati riforniti con tale prodotto.
I militari operanti hanno quindi sottoposto a sequestro le 13 cisterne, i 2 trattori stradali ed oltre 4.000 litri di gasolio per uso agricolo risultato illecitamente detenuto e destinato al rifornimento degli automezzi di proprietà della ditta. Il titolare, P.S. di anni 54, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per aver destinato gasolio agricolo ammesso ad aliquota agevolata ad uso soggetto a maggiore imposta in violazione al Testo Unico sulle Accise, nonché per omessa denuncia di materie infiammabili alle Autorità competenti e per aver omesso di richiedere agli Organi preposti il rilascio del certificato di prevenzione incendi previsto per la detenzione di prodotti infiammabili, incendiari ed esplodenti da cui, in relazione alla quantità rinvenuta, possono derivare in caso di incendio gravi pericoli per la sicurezza delle cose e l'incolumità della vita delle persone.
Sono in corso le indagini per individuare la provenienza del prodotto illecitamente detenuto.
(Fonte: Comando provinciale Guardia di Finanza – Caltanissetta)