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notizia del 05/09/2010 messa in rete alle 16:09:55
A proposito di... Festival del mare
Ho avuto la ventura di seguire da vicino le ultime fasi di preparazione del Festival del Mare. Ho apprezzato l’impegno di quanti vi hanno operato ben sapendo che è difficile avviare un motore freddo, visto che siamo (solo) alla seconda edizione.
E' un bene per la città che questa iniziativa cresca in importanza e in buona organizzazione e che i suoi contenuti riescano ad avvicinare la città al proprio mare. Ben vengano perciò le critiche di chi vuole che tutto sia in perfetto ordine aiutando a fare meglio e di più. Il pontile, il porto, la conchiglia, sono oggetti dormienti da fin troppo tempo, il porto, anche grazie a questa iniziativa, pur con tutti i suoi (per ora) limiti, può iniziare il risveglio.
La prossima edizione potrà essere migliore, è nelle cose della vita e l'esperienza ne è buona maestra.
Dicevo che sono stato presente alle ultime fasi di preparazione dell’evento, ero stato informato che sarebbe stata una manifestazione prettamente marinara, sapevo che gli stand avrebbero dovuto contenere solo oggetti di marineria. Alla fine così non è stato e ciò mi ha sorpreso, come mai? Cosa è accaduto? Visti gli effetti finali ritengo fondate le critiche anche se è auspicabile che rimangano nell’alveo della costruttività.
Non ero presente nei giorni successivi all’inaugurazione, non so quindi cosa sia accaduto in seguito, ma un suggerimento mi sento di darlo agli organizzatori: il prossimo anno coinvolgano gli uffici comunali e provinciali nell’organizzazione e riservino all’ambito assessorile la direzione politica.
Impegnarsi a Gela è forse più difficile che altrove e non per difficoltà pratiche, che sono identiche ovunque, ma per l'atteggiamento nei confronti di chi opera nell'interesse collettivo che talvolta rischia di essere disarmante e, alla lunga, deleterio. Quell'evento ha rivelato grandi potenzialità (foltissima partecipazione) e limiti (caos per il parcheggio e bancarelle fuori tema), ma per la città, approssimazioni ed errori a parte, è stata un’opportunità. Proviamo a sostenerlo quindi questo Festival e se possibile a collaborare per renderlo migliore e di più vasta risonanza. A Niscemi hanno aggiunto alla Sagra del carciofo quella del melone giallo, bravi! Non credo che lì tutto fili senza intoppi e che i primi anni siano stati senza pecche.
Noi abbiamo il mare e un lunghissimo arenile, facciamone un uso importante, con la consapevolezza che persino a non fare si sbaglia, figurarsi quando ci si cimenta in nuove avventure.
Autore : Francesco Salinitro
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