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notizia del 12/12/2011 messa in rete alle 12:11:54
Prg 2/La Vas in Italia e in Sicilia: più confusione che certezze
Il recepimento della Direttiva europea 2001/42/CE sulla Valutazione ambientale strategica (Vas) è una faccenda complicata si in ambito nazionale, sia in quello siciliano dove l'intreccio scoordinato di leggi regionali con quelle statali ha determinato un groviglio normativo nel quale è difficile districarsi determinando il caos a livello locale.
Nelle more dell'adozione di una legge regionale che disciplini compiutamente la Vas, la Regione siciliana decide di recepire la Direttiva europea 2001/42/CE con l'emanazione del Decreto attuativo n. 748 del 7 luglio 2004. Tale norma, però, non definisce le modalità operative di recepimento.
Il 24 gennaio 2005 la Regione siciliana approva il Decreto n. 22/2005 che sancisce l’obbligatorietà della Vas per tutti i Piani e i Programmi di livello regionale, provinciale e sovra comunale, con l'esclusione di quelli già adottati e di quelli in corso, purché adottati alla data del 21 luglio 2006. Rimangono esclusi, sino alla emanazione di una “compiuta regolamentazione”, i Piani ed i Programmi di competenza comunale.
Il 3 aprile 2006 viene emanato il Decreto Lgs n. 152, con il quale lo Stato italiano recepisce la Direttiva 2001/42/CE, inserendo la disciplina della VAS nell’ambito di un testo unico di norme ambientali. E' un testo controverso, tanto che la Comunità europea apre la procedura di infrazione nei confronti dello Stato italiano. Una delle contestazioni più importanti riguardava l'attribuzione alla procedura VAS del carattere autorizzativo in contrasto con le prescrizioni della Direttiva europea che la definisce una procedura integrata nell'intero processo di formazione dei piani.
Il Decreto legge n. 152/2006, nel definire i contenuti e gli obiettivi della Valutazione ambientale strategica, la finalizzava, tra l’altro, a “promuovere l’utilizzo della valutazione ambientale nella stesura dei piani e dei programmi statali, regionali e sovra comunali”. Tale dizione portava ad escludere i Piani di livello comunale dall’assoggettamento alla procedura di Vas, mentre la Direttiva europea la include come obbligatoria per tutti i Piani e tutti i Programmi, nessuno escluso.
L’applicazione delle disposizioni sulla Vas venne rinviata dallo Stato italiano al 31 gennaio 2007 e, con un successivo provvedimento, al 31 luglio 2007. A seguito di tale ultima scadenza, l’Assessorato del territorio e dell’ambiente della Regione siciliana emana un avviso, segnalando a tutti gli interessati che il Decreto legge n. 152/2006 trova “piena applicazione anche per la parte relativa alle procedure”.
In Sicilia dunque, non essendo stato emanato alcun provvedimento legislativo o regolamentare sulla Vas, dopo l’esperienza del 2004, la Vas avrebbe dovuto applicarsi a tutti i piani di scala regionale, provinciale e sovra comunale, con le procedure specificate nel Decreto legge n. 152/2006, da raccordare con le vigenti, disposizioni regolamentari del Decreto attuativo 748/2004.
Dopo la condanna dell'Italia da parte della Corte di giustizia europea in materia di Vas, lo Stato italiano emana il Decreto legge n. 4 del 16 gennaio 2008 recante disposizioni correttive ed integrative del Decreto legge 3 aprile 2006, n. 152. Il Decreto disciplina la materia ambientale precisando che “le richieste di avvio delle procedure di Vas dovranno essere presentate secondo quanto disposto dal predetto decreto legislativo n. 152/20062”.
Da rilevare che il raccordo tra le disposizioni statali così come si sono susseguite e quelle regionali non è agevole e richiede l’emanazione di appositi provvedimenti, se non altro per salvaguardare sfere di esclusiva competenza regionale, tanto più se a statuto speciale.
Nel 2009 viene emanata in Sicilia la L.R. 6/2009 con le “Disposizioni in materia di valutazione ambientale strategica”. La norma, che riprende disposizioni che in altre regioni italiane erano state assunte con l’entrata in vigore del Decreto legge n. 4/2008, demanda alla Giunta regionale l'approvazione di una regolamentazione della materia ed esclude dalla obbligatorietà della Vas i piani regolatori adottati entro il 31 luglio 2007 (data di ultimo rinvio da parte dello Stato italiano), ma senza considerare che, la stessa Regione siciliana aveva già fissato al 13 Febbraio 2009 l'entrata in vigore della obbligatorietà della Vas per i piani regolatori comunali.
25 novembre 2011, la IV Commissione dell'Ars, al fine di scongiurare la procedura di infrazione da parte della Commissione europea, approva il disegno di legge di iniziativa governativa "Modifiche all'art. 59 della legge regionale n. 6 del 2009 in materia di Vas” che tende ad adeguare la Sicilia all'obbligo della procedura di Vas per tutti i Prg non ancora adottati al 31 luglio 2007”, data in cui in Italia e' entrata in vigore la direttiva comunitaria sulla Vas.
* Architetto
Autore : Francesco Salinitro
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