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notizia del 13/12/2013 messa in rete alle 22:04:10
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Celebrata la Giornata del Donatore Adas
Trentacinque anni fa, nasceva a Gela l’Adas, associazione storica nel campo del volontariato. Il suo anniversario è stato celebrato domenica scorsa, 8 dicembre, al cine teatro Antidoto di Macchitella, alla presenza dei donatori, delle famiglie, dirigenti della stessa associazione e rappresentanti delle istituzioni. A congratularsi con l’Adas, il sindaco Angelo Fasulo, che ha incoraggiato i suoi dirigenti a svolgere con l’abnegazione che ha sempre contraddistinto l’associazione un ruolo così importante nel campo del volontariato. Tra gli interventi, quello del direttore sanitario del Centro di raccolta fisso di via Appennini, dott. Antonio Moscato (nella foto) e quello del vicepresidente Giuseppe Ciranni.
E’ stato un momento d'incontro tra tutti i donatori di sangue dell’Adas di Gela, quello vissuto al cine-teatro "Antidoto" di Macchitella che assieme ai propri familiari, hanno affollato la sala per celebrare il 35° anniversario della fondazione dell’associazione.
“L’enorme valore di un gesto semplice”, questo lo slogan della giornata, scelto per ringraziare la gente di Gela che porta avanti il proprio impegno sociale in favore di chi soffre, cuore pulsante di una città che sa anche essere generosa. Una generosità disinteressata, legata ad un percorso di grande umanità verso il prossimo, rivolta a chi ha bisogno d'aiuto.
I numeri parlano chiaro. La strada intrapresa nel lontano 2001, fa registrare un incremento sensibile delle donazioni, passando dalle 1200 alle 3700 unità di sangue, considerando anche i donatori delle vicine Butera e Mazzarino. Un risultato certamente lusinghiero ma che necessita di sforzi ulteriori, perché il progresso va avanti, portando con se l'evoluzione della medicina che richiede notevoli quantità di unità di sangue, utilizzato per la realizzazione di farmaci emoderivati oppure durante i grandi interventi chirurgici nei trapianti di organi vitali.
Ma come testimoniato dal dott. Antonio Moscato, direttore sanitario del Centro di Raccolta Fisso dell’Adas, il percorso solidale intrapreso dai donatori di Gela, lascia spazio all’ottimismo.
Grazie anche ai numerosi studenti delle scuole superiori della città, sensibili a questo gesto di grande civiltà e d’amore nei confronti del prossimo, l’incremento delle donazioni continua a registrarsi anche nel 2013, evidenziando circa 200 unità di sangue in più rispetto all’anno passato.
La cerimonia ha visto la presenza del sindaco Angelo Fasulo che ha tenuto a sottolineare con orgoglio la sua appartenenza all’Adas, esprimendo il proprio compiacimento nei confronti dei propri concittadini che dimostrano un così alto senso umanitario. Ha quindi ringraziato lo staff dirigenziale e tutti i collaboratori, oltre che naturalmente i donatori, per quello che è stato sin qui fatto e per quello che sarà fatto.
Assente il presidente dott. Felice Damaggio per motivi di salute, gli interventi sul palco, sono stati chiusi dalla relazione del vicepresidente dell’Associazione, Giuseppe Ciranni (assente il presidente dott. Felice Damaggio per motivi di salute) il quale ha voluto ringraziare tutti, donatori, volontari, personale medico e paramedico del Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Gela e del Centro di raccolta fisso dell’Adas, più comunemente chiamata “la Casa del Donatore”.
L’auspicio è quello di collaborare per un progetto comune, ognuno con le proprie competenze, rimarcando la necessità di infondere la cultura della donazione in aferesi, per consentire anche a coloro che non possono donare sangue intero, di avvicinarsi a questo grande atto d’amore.
Tra gli interventi anche quello di Antonio Cammarata, già presidente della Fidas regionale e socio fondatore dell’Adas, il quale ha ricordato le tappe fondamentali della sua ultratrentennale esperienza di volontario.
Tanti gli attestati e le benemerenze consegnati, durante la cerimonia, ai donatori che hanno raggiunto il traguardo di cinque, dieci, venti e addirittura cinquanta donazioni nel loro percorso di vita. Ma la punta più alta dell’emotività si è toccata durante la premiazione del donatore Salvatore Ferlante che visibilmente commosso e con le lacrime agli occhi, ha ricevuto il premio per aver raggiunto il traguardo delle sessantacinque donazioni.
La serata si è concluso con un sorteggio di premi riservati ai donatori presenti in sala.
Nelle foto, dall’alto in basso:
Il pubblico che ha affollato la sala Multiusi Cine-teatro Antidoto
di Macchitella; staff dirigenziale e collaboratori dell’Adas; dott. Antonio
Moscato, direttore sanitario Centro di raccolta fisso Adas di via Appennini
Autore : Enzo Emmanuello
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