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Corriere di Gela | Gela provincia/1: E’ cambiato tutto ma fatichiamo a comprenderlo
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notizia del 14/02/2010 messa in rete alle 15:12:20
Gela provincia/1: E’ cambiato tutto ma fatichiamo a comprenderlo

Con tutto il rispetto per le opinioni espresse su questo stesso giornale da Salvatore Parlagreco, dissento dalle sue, non tanto per i sospetti che dietro l'ennesimo tentativo per Gela Provincia possano nascondersi interessi elettoralistici, o per l'antico orgoglio ferito, o per la presunta impossibilità di raggiungere il risultato, ma piuttosto per le ragioni che dovrebbero sconsigliare i gelesi dal provarci.

Afferma Parlagreco che “La città ha bisogno di legalità, ordine, posti di lavoro. E aria pulita, spiagge pulite, mare pulito”, aspetti che trovano tutti d'accordo, ma non ci fanno comprendere perché, questi obiettivi, dovrebbero essere in contrasto con l'aspirazione di Gela ad assumere il ruolo di capoluogo di Provincia.

Afferma ancora che “è davvero incredibile che si torni a scendere in campo per Gela provincia ed il posto fisso nella pubblica amministrazione”, non so se questa sia la motivazione dei più, ma anche se fosse, ci sono ragioni ben più importanti che suggeriscono di spingere in questa direzione, non solo Gela, ma anche i Comuni che gravitano in qualche modo sulla costa.

In primo luogo il territorio gelese e quello nisseno, il territorio marino e quello dell'interno della Sicilia, hanno esigenze e situazioni, dall'economia, alla geomorfologia sino alla logistica dei siti urbani, molto diverse per giungere allo sviluppo. I due territori hanno bisogno d'infrastrutture per gran parte non congruenti, tali comunque da consigliare di dialogare con realtà territoriali adiacenti differenti da quelle disegnate dagli attuali confini amministrativi e addirittura con comuni di provincie differenti con i quali è impossibile raggiungere accordi operativi concreti e necessari. Questa dicotomia, comunque la si pensi, rende strabico (difficile nel migliore dei casi) amministrare questa provincia territorialmente disomogenea.

Gela, ma anche il suo territorio, per questa ragione, non ha mai avuto collegamenti stradali efficienti con Catania, città con la quale intrattiene i maggiori rapporti, non soltanto economici. Gela non ha avuto uno sviluppo turistico coerente con le sue possibilità per la concorrenza di un capoluogo che pur non disponendo delle stesse prerogative ha sempre lavorato per assumere a se le eccellenze del territorio provinciale. Gela ha a Catania la sua Università, il suo aeroporto, il passaggio obbligato per raggiungere Messina, il Ponte e l'Italia, li c'è la miriade di artigiani che forniscono di mercanzie i negozi della nostra città e con i quali dialogano i nostri stessi artigiani. Eppure, non ci sono collegamenti degni di questo nome con quella città e neppure tra gli stessi comuni del circondario come Niscemi, Butera, Mazzarino, Riesi, Vittoria, Licata e altri ancora.

Il capoluogo dista 100 chilometri da Gela, fatto che ha sempre definito l'isolamento di questa parte di territorio dal resto della realtà amministrativa e la sostanziale estraneità da essa. Gela non è nissena e Caltanissetta non è Geloa.

Caltanissetta si trova a meno di trent'otto chilometri da un altro capoluogo di Provincia che è Enna e a meno di 60 chilometri da un altro capoluogo di provincia che è Agrigento. Tutti e tre i capoluoghi sono ben collegati tra loro, Gela non lo è affatto e sin dagli inizi del secolo scorso è un'isola nell'isola e segna in tal modo la sua marginalità.

Ci sono molti altri argomenti a favore di un diverso disegno dei confini amministrativi, che sia la decima provincia o che sia un consorzio di comuni affini per interessi come prevede lo Statuto siciliano, o appartenga ad una provincia più omogenea, poco importa, ma questa è la realtà al di là degli istinti irrazionali di ciascuno di noi.

Monza è collocata a zero chilometri da Milano, ma è da poco diventata capoluogo di Provincia e ora le opere pubbliche stanno trasformando il volto già ammirevole di quella città e delle città adiacenti, ciò a dimostrazione che divenire capoluogo di un territorio non è evento secondario, ma piuttosto propedeutico a cambiamenti in tutti i campi della vita sociale, economica e culturale del territorio coinvolto. Dovrà essere Calta-Gela? Bene lo sia, ma temo che il campanilismo delle due città possa provocare guasti peggiori dei rimedi. Piuttosto, perché no, anche la Provincia del calatino.

Si tratta di limitare la marginalità di un territorio che pur trovandosi nella scia delle più importanti vie di trasporto marittimo mondiale non riesce, per disinteresse dei capoluoghi cui fa riferimento (da Caltanissetta a Palermo, da Roma a Milano) a far valere tale posizionalità strategica e finisce per disprezzare il Ponte, per ignorare l'importanza di un sistema autostradale, ferroviario e portuale efficienti. Guardiamo il centro della Sicilia e voltiamo le spalle al mare, nello stesso tempo la Spagna si organizza per fare ciò che noi non facciamo ed essa, pur in posizione meno favorevole alla nostra, “soffia” alla Sicilia e all'Italia un business costante di parecchi milioni di euro e per esso, lo sviluppo di domani.

Altro che finire Gela sui giornali nazionali come esempio da non imitare. Sui giornali nazionali finiranno l'intera Sicilia e l'Italia per non aver saputo comprendere in tempo utile tutto questo, come dimostra la presa di posizione di Bossi contro la TAV mentre la Francia e la Svizzera si fregano le mani e spingono per averla sul loro territorio.

Il mondo è molto cambiato da troppo tempo, ma noi non ce ne siamo ancora accorti.


Autore : Francesco Salinitro

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I Vostri commenti
Mio nonno (classe 1897) soleva recitarmi una tiritera che finiva così ...Niente vogliamo: Gela provincia e Bacino montano! Mi riferisco alla fine degli anni '40/primi degli anni '50. Presumo che il bacino montano desiderato allora sia l'attuale Diga del Disueri, ma di Gela provincia si discute ancora, e nelle more non si sa quando riaprirà la strada Butera-Gela. Avevo 7 anni e adesso ne ho 67! Campa cavallo!

Autore: Gian Claudio Scaglione
data: 18/02/2010
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