|
notizia del 16/06/2013 messa in rete alle 14:57:55
|
Alessandra Palena laurea e bellezza, le doti da spendere
Nella vita reale possiamo essere lavoratori o studenti, genitori o figli, ricchi e non, ma fuori dalle nostre responsabilità, senza avere dei sogni siamo già morti. E di sogni si parla in questa rubrica, le cui protagoniste hanno nel proprio cassetto il desiderio di far parte del mondo della moda.
Questa settimana ce ne parla Alessandra Palena (nella foto di Gaetano Nava), venticinquenne dallo sguardo magnetico. Laureata in Scienze della Comunicazione presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, oggi gestisce in famiglia una ditta metal-meccanica.
Tifosa bianco-nera, nel tempo libero ama praticare il muay-thai e leggere. Inoltre, è anche appassionata di fotografia, perciò alle sfilate preferisce i servizi fotografici.
Tra i concorsi cui ha partecipato, spiccano le selezioni di Miss Italia nel 2012 e il concorso Miss Blu Marin, in cui si è aggiudicata un posto prima alle provinciali e poi alle regionali. Ha posato come testimonial per molte attività gelesi, tra cui i noti Mito’s, Benetton e Grecal, e a marzo è stata protagonista di un servizio fotografico di accessori d’alta moda per Donna Moderna.
– Come sei entrata nel mondo della moda?
«Il tutto è iniziato da un servizio fotografico che mi è stato proposto dalla bravissima Sonia Aloisi. Subito le foto si sono diffuse e sono stata contattata da altri fotografi gelesi e locali per i quali ho posato. Non avevo mai pensato di entrare a fare parte di questo mondo, perché ho sempre cercato di investire sull’intelligenza piuttosto che sull’immagine».
– Cosa ti attira della moda?
«Come ogni donna amo lo sfolgorio che attira. Da piccola soprattutto mi piaceva molto quest’ambiente. È normale che con l’età si maturi e si capisca, però, che le priorità della vita sono altre».
– Hai avuto sostegni morali nel tuo percorso?
«LI ho trovati nei miei amici e nella mia famiglia, in particolare in mia madre. Essendo una ragazzina molto timida, credeva che in questo modo avrei potuto tirar fuori un po’ di carattere e di sicurezza, e così è stato».
– E se un giorno tua figlia volesse seguire le tue orme?
«Se un giorno avessi una figlia, non sarei io a spingerla verso questo mondo. Vorrei fosse libera di scegliere. Se lei però ne avesse voglia, probabilmente, l’asseconderei, anche se sono molto oggettiva e sincera».
– Le sole caratteristiche fisiche fanno di una ragazza una modella?
«A mio parere ci sono elementi più importanti. Ad esempio è imprescindibile avere un portamento elegante e uno sguardo che buchi lo schermo. Molte ragazze, invece, s’illudono che un corpo da barbie sia sufficiente».
– Cosa pensi della competitività tra le ragazze?
«A me per fortuna non è mai capitato nulla del genere. Spesso, però, accade perché la si prende troppo sul serio. Finora personalmente ho preso le sconfitte con filosofia, consapevole che in questo mondo il tutto è precario. Non capisco quelle donne che quasi per punirsi di una sconfitta mortificano il proprio corpo perché pensano di non essere abbastanza belle. Penso, infatti, che non sia solo l’ambiente a spingere le ragazzine a essere troppo magre, ecc… ma sono le ragazze stesse che non si sentono all’altezza e pretendono troppo dal proprio corpo».
– Per concludere, qual è il tuo pensiero sulla bellezza?
«La bellezza accompagnata da superbia e altezzosità diventa bruttezza. L'umiltà, l'educazione, l’eleganza e la discrezione portano al trionfo. Si viene ricordati più per queste qualità che per un bel fisico».
Autore : Roberta Gerboni
» Altri articoli di Roberta Gerboni
|
|
|
In Edicola |
|
Cerca |
Cerca le notizie nel nostro archivio. |
|
|
|
|